benvenuti nel sito del nucleo comunista internazionalista
Come dice lo stesso nome che ci diamo, siamo un piccolo gruppo, un “nucleo”, che rivendica a sé (e non “per sé”, ma per l’insieme del movimento sociale e politico di emancipazione dal capitalismo) la qualifica di comunismo nel senso marxista del termine

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IL VERO SCANDALO “IRANIANO”

L’ondata di manifestazioni anti–Ahmadinejad in Iran sta dando la stura ad una rinnovata campagna qui in Occidente a favore della “democrazia violata” in quel paese e che noi saremmo ben felici di esportarvi, visto anche che ce n’è una forte domanda sul mercato. Poi, visto che in queste manifestazioni è massiccia la presenza di giovani e, in particolare, di studenti, persino l’estrema sinistra (si fa per dire...) di qui sente aria di casa, “onde” progressiste da ascoltare e promuovere amorevolmente.  >> 






LA CRISI CHE SI ROVESCIA SU UN MONDO INGOLFATO DA MERCI E CAPITALI E’ LO SBOCCO NATURALE DEL MECCANISMO CAPITALISTICO

sciopero USA anni 20

La borghesia si predispone ad un “rilancio” drogato dai colossali stanziamenti pubblici e all’inquadramento e intruppamento della classe lavoratrice.
Ma un enorme vulcano sociale è rimesso in piena attività a scala mondiale.







MENTRE LA CRISI MORDE,
TUTTO L’ARMAMENTARIO DI UNA “RISPOSTA SINDACALE” AD ESSA E’ SPUNTATO

Il 13 febbraio – giorno dello sciopero generale di Fiom ed Fp della Cgil – tornano a far capolino nelle piazze non solo la necessità e le ragioni dello scontro tra sfruttatori e sfruttati imposto dal capitale in crisi, ma anche la forza che può consentire al proletariato di difendersi dall’attacco che punta a scaricargliene addosso le disastrose conseguenze. Forza potenziale appunto, tuttora lontana dal sapersi tradurre in atto.  >> 





gazzettino

QUALE
“DIFESA DELLA VITA”?

Eluana Englaro si è spenta dopo 17 anni di mantenimento artificiale di una non–vita vegetativa divenuta pura afflizione.  >> 









Ancora su Gaza, Palestina, Medio Oriente

ALCUNI APPUNTI SU ANTI-IMPERIALISMO,
“STATI PROLETARI”, INTERNAZIONALISMO.

Abbiamo letto un “pezzo” di Fulvio Grimaldi (“Questione nazionale e internazionalismo: oggetti smarriti”) relativo alla questione di Gaza. Scritto col sangue agli occhi (giusto atteggiamento!), ispirato alla più profonda e piena adesione alla causa dei palestinesi (ed è anche la nostra ispirazione!), pieno di sacrosanti anatemi contro l’ambiguo “pacifismo” delle prefiche antibelliciste (ma non sia mai, per i suddetti, anti–israeliane!) e la loro sequela di “soluzioni possibili” (due popoli due stati, un Bantustan ed una potenza imperialista fianco a fianco!) nonché le loro vive raccomandazioni a “non esagerare” nella solidarietà coi palestinesi sino al punto di bruciare le bandiere di Israele, di equiparare metodi nazisti hitleriani e metodi (“sproporzionati”?) israeliani, come da breviario alla Manifesto.
Tutto questo ci starebbe bene, ma... e veniamo ad uno scomodo “ma”.  >> 





riceviamo e pubblichiamo

Report da una manifestazione pro.Gaza







CGIL, SINDACALISMO DI BASE E OLTRE...

(alcune note attorno a una discussione innescata dallo sciopero del 12 dicembre)

La nota che segue ci viene sollecitata da un inserto a pagamento pubblicato sul Manifesto del 28 novembre scorso sotto il titolo “Alcune considerazioni sullo sciopero generale del 12 dicembre” a firma Pierpaolo Leonardi Coordinatore Nazionale CUB.  >> 





GRECIA

PROVE GENERALI DI UNA LOTTA
NON SETTORIALE
(LA GRECIA, “I GIOVANI”...),
MA PROLETARIA INTERNAZIONALE

natale greco

Pubblichiamo qui di seguito un documento di compagni greci direttamente impegnati nelle attuali lotte (di grande rilievo, e in tutti i sensi) dei “giovani”, che rappresentano, al momento, l’ala più militante ed “aggressiva” di un movimento che, però, è ben lungi dal ridursi ad essi, tanto meno se considerati sotto un’ottica generazionale ed aclassista e che riguarda, invece, l’insieme del proletariato.  >> 





IL 25 OTTOBRE
DEL PARTITO DEMOCRATICO

Come per l’11, la prima registrazione che facciamo riguarda la riuscita numerica e la soddisfazione del popolo dell’opposizione al governo Berlusconi per essersi finalmente messo in moto. Ma, come per l’11, alla riuscita numerica ha corrisposto una piazza “da vero dramma” non tanto per i contenuti, ma per il segno della partecipazione.  >> 





Settembre 2008

LA SUPER–CRISI FINANZIARIA
SEGNA UNO SVOLTO STORICO,
E’ LA FINE DEL CAPITALISMO AS WE KNOW IT

IL CAPITALE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO, HA COLLEGATO NELLE SUE RETI TUTTO IL PIANETA PER RITORNARE AL CAPOLINEA DI FRONTE ALLE SUE CONTRADDIZIONI CHE L’USO DELLA DROGA FINANZIARIA HA POTUTO SOLO RIMANDARE
L’AUT–AUT E’ POSTO: DECIDERA’ LA GUERRA O LA RIVOLUZIONE?


heartfield


Il terremoto finanziario di questo settembre 2008 segna senza dubbio uno svolto storico. E’ – come avverte una borghesia quasi sotto shock, sgomenta nel vedere piegato sulle ginocchia il formidabile bastione americano del suo ordine – la fine del capitalismo as we know it, come l’abbiamo conosciuto finora.
Precisiamo: come in particolare QUI nell’ Occidente l’abbiamo conosciuto finora. Finora, cioè per tutta una lunga fase storica di pace e prosperity borghesi QUI, per “NOI”.  >> 





Discutendo tra compagni

LA RETE DEI COMUNISTI

Ci arriva sottomano un documento della “Rete dei Comunisti” relativo all’analisi del tracollo elettorale –ma ben più che unicamente tale!– della  “sinistra radicale” e alle contromisure da prendere perché esso non coinvolga un determinato “ceto politico” fallimentare (come qui si dice), ma tutto un più esteso corpus militante da preservare e far marciare oltre –operazione del tutto legittima e rispettabile, nella quale ci pensiamo coinvolti–.  >> 





Discutendo tra compagni

ANTIPER: UN DOCUMENTO INTERESSANTE PER L’ANTI E IL PER

All’indirizzo e–mail di un nostro compagno è pervenuto un documento (Il ciclo sgonfiato) di una organizzazione sin qui a noi sconosciuta, Antiper, relativo all’esame delle recenti vicende elettorali vincolato ad una più vasta interpretazione del “ciclo” attuale e, successivamente, l’invito a far presenti ai destinatari le proprie considerazioni per una seconda versione, allargata ed aggiornata, come si dice in campo editoriale, a più largo respiro.  >> 





CONGRESSI “COMUNISTI”

Altro che “crisi del comunismo” in Italia! Al momento in cui scriviamo (e non finisce lì...) siamo in presenza di almeno cinque partiti “comunisti” derivanti dal vecchio ceppo PCI, senza contare le mille costituenti più o meno nuove e mettendoci di mezzo anche noi tra i “gruppettari” che possono anche avere delle “idee” comuniste corrette, ma cui manca un seguito “di massa” e qualche trombone da esibire in pubblico via media disponibili.  >> 





ronda proletaria - 1921

volumi disponibili, via via in aggiornamento...


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Sulla crisi globale
(con documenti sul New Deal)
crisi globale

         La concezione                      Contributi sulla
       della rivoluzione                 questione sindacale

         in permanenza                             (e oltre)

rivoluzione permanente          questione sindacalw

        La crisi italiana                      La supercrisi                al dunque                              finanziaria

crisi al dunque           supercrisi

Invitiamo i compagni a diffondere il nostro materiale e a segnalarci punti di diffusione


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o scrivendoci alla
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